Mostra di “sculture in argilla” dell’artista locale Vincenzo Mianulli

“C” come Cultura è il brand che caratterizza da oltre un anno l’attività socio-culturale della Residenza Villa Genusia, nata nel maggio del 2010, presso Marina di Ginosa.

La residenza composta da tre strutture indipendenti e più precisamente da una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale), una RSSA (Residenza Socio Sanitaria Assistenziale) ed un Centro Diurno, addirittura gratuito, per la cura ed assistenza di anziani non autosufficienti, tutto secondo la legislazione della Regione Puglia. Insomma un vero e proprio fiore all’occhiello nel territorio pugliese per l’eccellenza di una rete di servizi integrati sanitari, riabilitativi, educativi e socio-assistenziali.

Ritornando alla “C” di Cultura, la direzione ha organizzato un evento di tutto rispetto per il prossimo mese. Infatti, venerdì 11 aprile 2014, alle ore 15,30, si inaugurerà una mostra dal titolo “Le sculture in argilla” con opere, realizzate con maestrìa, di Vincenzo Mianulli, noto artista locale.

La mostra sarà aperta al pubblico dall’11 al 27 aprile 2014, dalle ore 15,30 alle 18,30, evidenziando che il giorno dell’inaugurazione vi sarà una dimostrazione pratica dell’artista Vincenzo Mianulli con il coinvolgimento degli ospiti, dei loro familiari ed il pubblico presente.

Si precisa che tutti gli eventi sociali e culturali sono aperti al pubblico con l’opportunità di visitare la struttura gustando un’atmosfera di arte, di musica, di luci e di tanto calore umano. Insomma, nella Residenza Villa Genusia, ci si nutre di vita e… più cultura, più salute!

Gino Dell’Orco

Direttore di Piazzanews.it

Mostra “Sculture in argilla”
Vincenzo Mianulli

Biografia

Vincenzo Mianulli nasce a Ginosa nel 1951, da Pietro, falegname, e Domenica, materassaia. I suoi studi si fermano alle Medie inferiori, dove peraltro dimostra di essere portato per il disegno e con la prof.ssa Maria Quaranta, che insisterà presso i coniugi Mianulli, a che il piccolo Vincenzo prosegua gli studi presso la Scuola d’Arte di Grottaglie.
Purtroppo, come spesso accade ancora oggi, le condizioni economiche della famiglia consigliano la frequenza gratuita degli studi presso il Villaggio del Fanciullo di Matera.
Così Vincenzo, diciassettenne tornitore meccanico, dopo una breve esperienza lavorativa come fabbro presso la storica bottega di Franceschino Cazzetta, parte per Reggio Emilia, dove lavora per una ditta costruttrice di treni. A diciotto anni, come si diceva allora, “parte volontario nelle forze Armate”, dove frequenta la Scuola per Sottufficiali di Viterbo, come Meccanico Addetto agli Aerei Leggeri e come Elicotterista. Dopo tre anni, ritornato a Ginosa, lavora prima presso la ditta Vianini, poi in proprio, quindi presso la ditta D’Onghia Edilizia e ASECO s.p.a..
Nel 1980 sposa Rosanna, che gli darà Pietro e Fabio. A 58 anni, ormai in pensione, Vincenzo ritorna agli artistici “ardori” giovanili. Vive una intensa stagione dedicata al teatro popolare, finché si imbatte di nuovo nella sua cara insegnante Maria Quaranta: ecco riaccendersi la scintilla, la passione, mai sopite, per l’Arte. Frequenta perciò, con rinnovato interesse e grande profitto, un Corso di ceramica… Il resto è storia di oggi…

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