Una proteina regola i battiti del cuore

Dieta e malattie reumatiche: Marco Bianchi e il prof. Selmi


Cosa può fare l’alimentazione per le malattie reumatiche? Tanto. Qualche esempio? I broccoli per proteggere le articolazioni dall’artrosi e la frutta secca per aiutare a prevenire la tiroidite autoimmune. La dieta “anti-infiammatoria”, gli alimenti che possono far bene a Leggi altro

Il mal di testa un campanello d’allarme per l’ipotiroidismo?


Il mal di testa come possibile “spia” di un aumentato rischio di ipotiroidismo? Emicrania, cefalea a grappolo o tensiva: le persone che ne soffrono potrebbero andare incontro a questa disfunzione tiroidea. A suggerirlo è un team della University of Cincinnati Leggi altro

Meningite, Iss: quali vaccini esistono e chi dovrebbe vaccinarsi


Sulla meningite non c’è alcuna emergenza. Per l’Istituto superiore di Sanità “l’epidemia è solo mediatica” e per il ministero della Salute “al momento non esiste alcuna situazione epidemica”. Di fronte al susseguirsi di casi di meningite, anche fatali, in tutta Leggi altro

Corso ECM per infermieri, fisioterapisti e medici


Corso ECM per infermieri, fisioterapisti e medici Criticità assistenziali nella gestione della persona affetta da sindrome da allettamento in RSA e RSSA, percorso ed ottimizzazione delle risorse. Numero chiuso a 50 partecipanti (anche OSS). Leggi altro

Corso ECM - Importanza della diagnosi precoce e della terapia del paziente BPCO


Sabato 22 ottobre 2016 si svolgerà, presso l’Auditorium della Residenza Villa Genusia di Ginosa Marina (TA), il corso di aggiornamento dal titolo “Importanza della diagnosi precoce e della terapia del paziente BPCO”. L’evento organizzato dalla SNAMID (Società nazionale di Leggi altro

Frequenza cardiacaIl nostro cuore batte in media 70 volte al minuto cioè 35 milioni di volte l’anno. Un movimento perfetto, caratterizzato da un ritmo costante reso possibile, è stato scoperto, dalla proteina C.

Che cosa rende il cuore una pompa infaticabile e di lunga durata? Chi garantisce che il battito cardiaco si associ a una contrazione regolare e omogenea di ogni sua fibra? A queste domande ha cercato di rispondere un gruppo di ricercatori dell’Università del Maryland, negli Stati Uniti. In uno studio pubblicato su Science Advances, hanno individuato l’azione di unaproteina che garantirebbe l’accoppiamento tra l’eccitazione e la contrazione di ogni singola porzione delle fibre cardiache in modo uniforme. In media il cuore pulsa circa 35 milioni di volte all’anno, 70 volte al minuto, ed è fondamentale che la contrazione di ogni fibra muscolare sia costante e omogenea battito dopo battito. A illustrare la ricerca, la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia di Humanitas.

È la “proteina C legante la miosina cardiaca” che permette alle fibre muscolari del cuore di lavorare in modo virtuoso. Da anni era noto il ruolo del calcio: questo minerale si lega alle proteine intracellulari che generano la contrazione dei sarcomeri, le unità contrattili del tessuto muscolare costituite da filamenti formati da catene proteiche. I ricercatori hanno notato che le molecole di calcio non sono distribuite allo stesso modo lungo le varie parti di un sarcomero: a ogni contrazione gli ioni calcio vengono rilasciati alle estremità di ognuno di essi e si distribuiscono con una concentrazione decrescente mano a mano che si procede verso la loro parte centrale. Nonostante ciò i sarcomeri si contraggono uniformemente: perché?

 La proteina c, un ruolo chiave in molti disturbi cardiaci

proteina cLa risposta risiede proprio nell’azione della proteina C, presente in tutte le cellule del muscolo cardiaco ma con una funzione ancora poco chiara in condizioni fisiologiche. Grazie a un modello animale, il team ha studiato la fisiologia dei sarcomeri osservandone la reazione al rilascio di calcio. La proteina C rende piu’ sensibili al calcio alcune porzioni dei sarcomeri, permettendo alle parti centrali di contrarsi come le estremità nonostante la minore quantità di calcio presente. Questo garantisce l’uniformità della contrazione.

Per spiegare questo processo gli scienziati hanno paragonato il calcio alle candele di accensione delle auto e la proteina agli anelli che incrementano l’efficienza dei pistoni. La scoperta potrebbe aiutare a trattare alcune patologie. Guardando ad alcune malattie cardiologiche si sa che mutazioni della proteina C sono coinvolte nella genesi dellacardiomiopatia ipertrofica e che una sua degenerazione è stata osservata nel cuore scompensato. La maggiore conoscenza del ruolo fisiologico delle proteine cardiache crea i presupposti per poter indirizzare la ricerca clinica e di laboratorio verso un’ottimizzazione delle cure quando le stesse proteine risultano disfunzionanti.

(Fonte: Humanitas)

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